Parte 6: I libri presenti nelle chiese cittadine. Schede

 

 

Nelle schede che seguono, sono elencati i libri presenti nelle chiese di Verona città secondo i verbali delle visite pastorali di Gian Matteo Giberti [1] divise per anni, dal 1529 al 1542.

Innanzitutto occorre precisare alcuni criteri utilizzati: la trascrizione è stata ordinata in schede numerate, una scheda per ciascuna chiesa in cui viene menzionata la presenza di libri. In tal modo è più semplice sia reperire che confrontare i dati.

Le chiese sono riportate con il loro nome odierno ma si è mantenuta la divisione tra le visite alle chiese del contado e della città e si è rispettato l’ordine che compare nella trascrizione pubblicata nel 1989, a cura di Antonio Fasani, delle visite pastorali i cui verbali manoscritti originali sono reperibili presso l’archivio storico della curia vescovile di Verona. Tale publicazione segue fedelmente il testo originale, pertanto in alcuni casi le date delle visite non si susseguono correttamente: può accadere che tra una serie di visite effettuate in un anno ne venga inserita una o una serie dell’anno precedente.

Di ogni elenco viene riportata la data di redazione, quando questa non è scritta nel verbale in modo completo o non è desumibile in modo certo si è scelto di indicare solo l’anno o l’anno e il mese.

Segue poi l’indicazione della chiesa e della località in cui questa si trova. Occorre precisare che le località sono quelle sottoposte alla giurisdizione del vescovo di Verona nel XVI secolo, pertanto qualcuna di esse attualmente fa parte di un’altra provincia o di un’altra diocesi.

I libri e gli oggetti ad essi inerenti – leggii spesso ricoperti da tovaglie ornate, banchi, armadi, casse – sono trascritti utilizzando il la lingua originaria dei documenti, senza modifiche, per rendere esplicito il modo in cui essi venivano sommariamente descritti tra gli altri arredi sacri presenti in chiesa o cumunque ad essa pertinenti. Dove è possibile viene anche indicato il luogo preciso in cui essi sono conservati: ad esempio sull’altare, in una cappella, in sacrestia.

Quando i libri appartengono a una confraternita vengono segnalati nella chiesa dove questa ha sede indicando anche il nome della societas proprietaria.

È utile tener presente che le visite del 1532 tendono a verificare se quanto richiesto dal vescovo nelle visite precedenti è stato eseguito, pertanto vengono ritenuti validi gli inventari stilati due anni prima e vengono predisposte solamente eventuali aggiunte. Solo in pochi casi viene compilata una vera e propria lista dei beni mobili di cui una chiesa è proprietaria ma talvolta il visitatore richiede l’acquisto di qualche libro: tali richieste vengono riportate anche in questa sede.

Le richieste del vescovo sono presenti ancora di più nelle visite del 1541 quando la compilazione degli inventari viene quasi sempre sostituita da liste, talvolta piuttosto lunghe, di oggetti ritenuti importanti dal visitatore per completare il corredo delle singole chiese.

Viene, infine, indicata la presenza nelle chiese del piccolo libretto che il vescovo consegna ai sacerdoti durante la visita del 1530 riportante indicazioni utili per lo svolgimento della loro attività, di un “calendario” dei santi della chiesa veronese utile, secondo il prelato, per un’ordinata celebrazione delle messe e di altri libri fatti stampare e consaegnati dallo stesso Giberti ai sacerdoti che si dedicavano al servizio pastorale, con i relativi sugerimenti per l’uso.

 

Anno 1529

 

-1-

 

16 genaio 1529

chiesa di San Giovanni in Fonte:

-       duo missali, uno in carta bona, alter in carta cavreta;

-       uno libreto similiter de carta pegorina per dar li sacramenti;

-       un cossino per il messale a lavoreri d’oro vechio.

 

-2-

 

16 gennaio 1529

chiesa di Sant’Elena:

-       tri messali: dui de carta bona scripti a mano, l’altro a stampo;

-       uno libretto da baptizar et sepellir morti.

 

-3-

 

16 gennaio 1529

chiesa di San Giusto:

il visitatore chiede che venga acquistato un missale.

 

-4-

 

16 gennaio 1529

chiesa di San Polo Vecchio:

-       uno missale a stampo;

-       uno breviario de carta capreta a stampo, bello et uno diurno a pena.

 

-5-

 

16 gennaio1529

chiesa di Santa Maria in Solaro:

-       uno messale de carta membrana scritto a man;

-       uno messale a stampo cum borchie de recalcho;

-       uno libro de carta membrana scritto a man, per dar i sacramenti;

-       uno quaterneto de carta membrana per cantar la santa messa et vespero de la Madona;

-       un cossino divisato de pano rosso et biancho per il messale.

 

-6-

 

18 gennaio 1529

chiesa di San Pietro in Monastero:

-       messali quatro.

 

-757-

 

18 gennaio 1529

chiesa di Sant’Egidio:

-       uno missale de carta pecorina.

 

-758-

 

18 gennaio 1529

chiesa di San Salvaro Vecchio:

-       unum missale bonum in membranis;

-       unum missale in carta bombasina ad stampam;

-       unum missale parvum in membranis, in quo est missa pro defunctis et aliae missae votivae;

-       unus liber in membranis continens missam et totum officium pro defunctis in cantu cum suis psalmis;

-       unus liber in membranis continens diversas missas votivas in cantu;

-       unus liber in membranis continens officium Sancti Nicolai et transfigurationis ac dedicationis ecclesiae in cantu;

-       unus liber sermonum et omeliarum in membranis, qui incipit in festo Omnium Sanctorum;

-       unus liber in membranis continens passiones sanctorum et incipit ab historia sancti Dionysii;

-       unus liber in membranis continens epistulas et evangelia per anni circulum;

-       unus liber in membranis continens maiorem partem veteris testamenti;

-       unus liber in membranis, qui incipit e prologo Hieremiae prophetae;

-       unus liber in membranis continens sermones et omelias sanctorum;

-       duo missalia vetera iuxta ritum primitivae ecclesiae;

-       unus liber parvus in membranis in cantu, qui incipit “ad te levavi”.

 

 -9-

 

18 gennaio 1529

chiesa dei Santi Fermo e Rustico:

-       unum missale cartae membranae.

 

-10-

 

19 gennaio 1529

chiesa di San Matteo Concortine:

-       dui messali: uno de carta bona scripto a mano, l’altro a stampo;

-       un libro de la racomandazione de l’anima.

 

-11-

 

19 gennaio 1529

chiesa di San Michele alla Porta:

-       doi missali a stampa;

-       uno libro de canto in carta de capreto;

-       doi libri picholi da morto;

-       uno psalmista vechio, cohoperto de verde.

 

-12-

 

19 gennaio 1529

chiesa di San Lorenzo:

-       uno libro grande de cantar de carta bona;

-       uno messale de carta bona;

-       duo de carta bombasina.

 

-13-

 

19 gennaio 1529

chiesa dei Santi Apostoli:

-       missalia quatuor, partim in membranis, partim in carta comuni;

-       libri quindecim veteres varii generis.

 

-14-

 

19 gennaio 1529

chiesa di Santa Maria alla Fratta:

-       messali tri strazadi;

-       uno graduale;

-       uno antifonario.

Nella cappella di San Giovanni Battista:

-       uno messale.

Nella cappella di San Pantaleone:

-       uno messale.

 

-15-

 

19 gennaio 1529

chiesa di San Donato alla Colomba:

-       duo missalia in carta bona et duo ad stampam;

-       unus liber in cantu ad stampam;

-       libri tresdecim diversarum conditionum.

 

-16-

 

19 gennaio 1529

chiesa di San Nicolò:

(l’inventario è redatto da don Nazaro de Bedutii, rettore della chiesa, il 10 febbraio 1529)

-       dui graduali cohoperti, vechii;

-       uno psalterio vechio, discreto;

-       uno messaleto vechio, votivo cohoperto, in bona carta;

-       dui quaterni da sacramenti de carta membrana vechii;

-       dui missali de papiro a stampo, boni;

-       un altro messale de carta membrana scripto a man cum l’arma de quelli da Cerea.

 

-17-

 

19 gennaio 1529

chiesa di Sant’Andrea:

-       unum missale cum suis borchiis ottoni ad stampam;

-       unum missale cartae bonae, vetus cum suis borchiis;

-       unus liber bonae cartae in parte notatus et partim scriptus manu;

-       unus psalmista cartae bonae, vetus;

-       certi libri veteres super una fenestra.

 

-18-

 

19 gennaio 1529

chiesa di San Sebastiano:

-       antifonari dui coperti de corame rosso all’antiqua vechii;

-       libreti dui: uno da batizar et l’altro da messe da morti, senza parmole;

-       libreti uno cum parmole cum il Kyrie et Gloria et altri santi da cantare, in bona carta;

-       graduali uno cohoperto de corame rosso all’anticha;

-       uno libro cum parmole vechie cum l’officio del Corpus de Christo.

 

-19-

 

19 gennaio 1529

chiesa di San Salvar in Corte Regia:

-       uno messale.

 

-20-

 

20 gennaio 1529

chiesa di Santa Cecilia:

-       uno messal vechio caduco in bona carta;

-       dui messali a stampa: uno in forma grande et l’altro in forma pichola;

-       una capsa vechia cum libri vechii;

-       una bibia vechia in bona carta scripta a man.

Nella sacrestia vecchia:

-       uno bancho cum molti libri vechii.

Nella casa di abitazione del sacerdote:

-       uno antiphonario in bona carta cohoperto de corame rosso.

 

-21-

 

20 gennaio 1529

chiesa di San Giovanni in Foro:

-       missale unum manu scriptum in carta pecorina;

-       unum antiphonarium manu scriptum, particulare aliquorum festorum;

-       unum lectorile ad substinendos libros a cantu;

-       unus cossinus pro libris ex panno divisato.

 

-22-

 

20 gennaio 1529

chiesa di San Marco,

in sacrestia:

-       tria missalia impressa et unum in carta pegorina;

-       unum breviarium impresum, vetus;

-       unus liber sacramentorum impressus;

-       unus liber sacramentorum scriptus in carta membrana, vetus;

-       unus alius liber sacramentorum scriptus in carta membrana, vetus;

-       unum scabellum pro missalibus;

-       unus libretus scriptus manu in membranis, in quo est officium Sancti Marci et officium mortuorum notatum ut convenit.

Sul ponticello della chiesa:

-       unus capsonus cum certis libris ecclesiasticis.

In cucina della casa di abitazione del sacerdote:

-       unus liber.

 

-23-

 

20 gennaio 1529

chiesa di San Tommaso:

(l’inventario è redatto da don Onofrio de Nursia, cappellano della chiesa)

-       tre tovalioli da mettere su il pubblico da libri;

-       tre missali: dui scritti in carta bona et l’altro in carta bombasina;

-       un libreto in carta bona cum parmole, dove è notata la messa de li morti;

-       uno altro libreto in carta bona, choperto de dicta carta da far officio sopra la sepoltura et da baptizare;

-       un pulpito da libri.

Sull’altare maggiore:

-       una carta in stampo da le secrete.

Sull’altare di destra:

-       una carta a stampa da le secrete cum tri candelleri legati in uno de ferro.

Sull’altare di sinistra:

-       una carta da le secrete in carta bona.

Nella casa di abitazione del sacerdote:

-       tre lettere: due pichole et una grande cum uno bancho denanzi et una tavoleta da scrivere cum sue asse de sopra da tenir libri;

-       uno casson pieno de libri vechi e scritture.

 

-24-

 

20 gennaio 1529

chiesa di San Quirico:

-       unum missale in carta pergamena;

-       duo libri ad cantandum cantum firmum;

-       quidam libretti in carta bona et alii libri pro sacramentis;

-       unum letorile ad cantandum.

 

-25-

 

20 gennaio 1529 

chiesa di San Fermo Minore:

-       messali quatro et psalmista uno in carta bona;

-       antifonario uno;

-       graduale uno.

 

-26-

 

20 gennaio 1529

chiesa dei Santi Fermo e Rustico:

-       duo misalia: unum in membranis, aliud non.

 

-27-

 

20 gennaio 1529

chiesa di Santa Maria Antica:

-       messali due de meza vita;

-       due libri da canto;

-       un libro da canto antiquo

-       quatro libri vechi de carta bona.

In cucina della casa di abitazione del sacerdote:

-       un libro da sacramenti.

 

-28-

 

21 gennaio 1529

chiesa di Santa Maria Roccamaggiore:

-       unum missale in cartha membrana;

-       tria missalia in cartha bombicina.

 

-29-

 

21 gennaio 1529

chiesa di San Paolo:

-       sex missalia;

-       duo gradualia.

 

-30-

 

21 gennaio 1529

chiesa di Santa Maria della Giustizia,

in sacrestia:

-       missali quattro per la chiesia;

-       un libro de canto.

 

-31-

 

21 gennaio 1529

chiesa di Santo Stefano:

-       quattuor missalia in charta bona;

-       unum graduale in bona charta;

-       tria antiphonaria in bona charta;

-       duo psalmista in bona charta;

-       duo breviaria in bona charta;

-       unus liber in bona charta, in quo multae antiphonae notatae sunt;

-       duo libri in bona charta, in quibus multae vitae sanctorum notatae sunt;

-       unus liber in bona charta, super quo hymni cantantur;

-       unus liber in bona charta, in quo multae benedictiones scriptae sunt et modus baptizandi, comunicandi infirmos atque inungendi in extremo mortis;

-       duo lectorini ligni.

 

-32-

 

22 gennaio 1529

chiesa di San Silvestro:

(l’inventario è datato 1427)

-       uno libro da canto de messe;

-       dui missali grandi et uno picenino;

-       el letoril.

 

-33-

 

22 gennaio 1529

chiesa di San Zeno Oratorio:

-       dui missali: uno de carta bona, l’altro de bombasina;

-       uno cathecumeno cum uno psalmista, cum altri libri vechii;

-       un lettorile cum la sua tovalia.

 

-34-

 

22 gennaio 1529

chiesa di Ognissanti:

-       duo missalia: unum novum, alter non;

-       unum evangelistarium in bona charta;

-       unus liber in bona charta, in quo sunt scriptae multae vitae sanctorum.

 

-35-

 

30 gennaio 1529

chiesa di Santa Maria in Solaro:

In un decreto, tra l’altro, il vescovo ordina a don Mapheus de Albertinis, rettore della chiesa, di acquistare il quartum librum Sententiarum.

 

Anno 1530

 

-36-

 

14 marzo 1530

chiesa di San Giusto:

il visitatore chiede che venga acquistato un missale.

 

Anno 1531

-37-

 

29 settembre 1531

chiesa di San Sebastiano:

il visitatore chiede che vengano comprati unum graduale e duo missalia.

 

Anno 1532

 

-38-

 

28 novembre 1532

chiesa di San Giovanni in Fonte:

all’inventario precedente vengono aggiunti:

-       unum missale novum cartae bombasinae impressum.

 

-39-

 

29 novembre 1532

chiesa di San Clemente:

-       unus liber cartae pecorinae pro sacramentis;

-       unum graduale cartae bambasinae, notatum;

-       unum missale cartae pecorinae manuscriptum mediae vitae, cohopertum coramine rubeo;

-       uno missale de carta bombasina a stampo, cohoperto de corame rosso con li suoi cartoni et zola de latton;

-       uno scabello per tenir suso lo messale in l’altar, depento.

 

-40-

 

29 gennaio 1532

chiesa di Sant’Egidio:

il visitatore chiede che venga acquistato un missale impressum.

 

Anno 1534

 

-41-

 

5 marzo 1534

chiesa di Santa Maria Consolatrice:

-       dui missali videlicet uno de carta membrana, vechio, et l’altro de tella, vechio.

 

-42-

 

5 marzo 1534

chiesa di San Clemente:

-       uno libro de carta bona da li Sacramenti;

-       uno Graduale de carta bombasina, notado;

-       uno messale de carta bona scrito a man, de meza vita, de folio, cohoperto de corame rosso cum li cantoni;

-       uno messale de carta bombasina a stampo, cohoperto de corame rosso cum li sui cantoni e zolle de loton.

 

Anno 1537

 

-43-

 

8 agosto 1537

chiesa di Ognissanti:

il visitatore chiede che venga acquistato unum  missale.

 

Anno 1541

 

-44-

8 marzo 1541

cattedrale:

il visitatore chiede che vengano ornati con segnalibri i libri chorales.

 

-45-

 

8 marzo 1541

chiesa di San Giacomo alla Pigna:

il visitatore chiede che venga acquistato un liber novus sacramentorum.

 

-46-

 

9 marzo 1541

(l’inventario è datato 7 marzo 1541)

chiesa di Santa Maria in Chiavica:

-       misali doi de stampo et uno de carta bona.

 

-47-

 

9 marzo 1541

chiese di San Salvaro Vecchio e San Mamaso:

-       uno mesal vechio in primitive ecclesie;

-       uno mesal in carta bona, moderno, bono;

-       uno mesaleto in carta bona;

-       unomesale in carta bombasina, bono;

-       uno antiphonario novo fatto per don Lazaro (rettore della chiesa di San Salvaro Vecchio o San Salvatore al Fregnano);

-       doi libreti di canto in carta bona;

-       alcuni libri vechi in carta bona de più sorte n. 12;

-       il libro de le Constitutioni legato et coperto de rosso con li cantoni, fatto per don Lazaro.

 

-48-

 

9 marzo 1541

(l’inventario è redatto da don Ambrosio, cappellano della chiesa, il 3 marzo 1534)

chiesa di Sant’Egidio,

in chiesa:

-       un lettorile da cantar suso.

In sacrestia:

-       un missale in carta bona, vechio;

-       dui missali in carta bombasina, un di folio novo e un di quarto vechio;

-       un libreto da cantar in carta bona di quarto;

-       un libreto chathecumeno da ministrar li sacramenti di quarto;

-       otto libracci et rotti squaternati di più sorte;

-       tre scabelli da tenir su el messale quando si celebra.

Il visitatore chiede che venga acquistato un liber sacramentorum.

 

-49-

 

10 marzo 1541

chiesa di San Salvar in Corte Regia:

Il visitatore chiede che venga acquistato un liber sacramentorum.

 

-50-

 

10 marzo 1541

chiesa di San Sebastiano:

-       un libro da batezar in curame de quarto;

-       dui missali de foglio novi et uno vechio grande;

-       un salmista novo de foglio;

-       quindeci libri vechi di carta cavreta;

-       un di carta bona;

-       un antiphonario di foglio in carta bona.

 

-51-

 

10 marzo 1541

chiesa di San Tomio:

-       uno messalle da la stella con coperta brogiesca;

-       uno Sacerdotale;

-       uno graduale per cantar messe le feste tantum;

-       uno manuale per cantar vespri;

-       un drappo per lettorile novo.

 

-52-

 

10 marzo 1541

chiesa di San Quirico:

-       unum missale magnum cartae capretae;

-       aliud missale de stampa novum;

-       unus liber annotatus de canto pro missa sancti Quirici.

 

-53-

 

10 marzo 1541

chiesa di San Marco:

Il visitatore chiede che venga acquistato un liber sacramentorum.

 

-54-

 

11 marzo 1541

chiesa di San Matteo Concortine:

Il visitatore chiede che venga acquistato un liber novus sacramentorum.

 

-55-

 

11 marzo 1541

chiesa di San Michele alla Porta:

(l’inventario è redatto da don Zuampiero di Bizardi, rettore della chiesa, l’1 agosto 1533)

-       doi libri da morti picoli;

-       doi messali a stampo;

-       uno altro libro da canto;

-       uno psalmista coperto di verdo, vechio vechio;

-       uno breviario a stampo vechio;

-       uno scabello da cantar suso.

Il visitatore chiede che vengano acquistati un liber novus sacramentorum e unum missale.

 

-56-

 

11 marzo 1541

chiesa di San Donato alla Colomba:

Il visitatore chiede che vengano acquistati un liber novus sacramentorum e unum missale.

 

-57-

 

11 marzo 1541

chiesa di San Fermo Minore:

(l’inventario è redatto da don Bartolomeo de Languilara, cappellano della chiesa)

-       quatro missali: due in carta bona et dui in bombasina;

-       uno psalmista in carta bona;

-       uno antiphonario in carta bombasina;

-       dui psalmisti in quarto pro clericis;

-       liber Cathecumenorum novus;

-       una coperta de lettorile de damascho biancho;

-       uno graduale in carta bombasina.

 

-58-

 

12 marzo 1541

chiesa dei Santi Fermo e Rustico:

-       missali tri per la messa.

Il visitatore chiede che venga acquistato un liber novus sacramentorum.

 

-59-

 

12 marzo 1541

chiesa di Sant’Andrea:

-       unum missale cum borchiis ottoni ad stampam;

-       unum missale cartae bonae vetus cum suis borchiis;

-       unus liber cartae bonae, in parte notatus et partim scriptus manu;

-       unus psalmista cartae bonae vetus;

-       certi libri veteres super  una fenestra.

 

-60-

 

12 marzo 1541

chiesa di San Zeno in Oratorio:

-       quatro missali;

-       uno Cathecumino.

Il visitatore chiede che venga acquistato un liber novus sacramentorum.

 

-61-

 

12 marzo 1541

chiesa di Ognissanti:

il visitatore chiede che venga acquistato un liber novus sacramentorum.

 

-62-

 

12 marzo 1541

chiesa di San Silvestro:

il visitatore chiede che venga acquistato un liber novus sacramentorum.

 

-63-

 

14 marzo 1541

chiesa di Santa Croce:

il visitatore chiede che vengano acquistati un liber novus sacramentorum e unum missale.

 

-64-

 

14 marzo 1541

chiesa di Santo Stefano:

il visitatore chiede che venga acquistato un liber novus sacramentorum.

 

-65-

 

4 giugno 1541

chiesa plebana di Santa Maria Maddalena di Desenzano:

il visitatore chiede che vengano acquisiti dal cappellano un liber sacerdotalis e un concilium Coloniense per capellanum.

 

Anno 1542

 

-66-

 

8 marzo 1542

chiesa di San Salvar in Corte Regia,

in sacrestia:

-       missali 3 in papiro et uno in membranis videlicet in tutti 4;

-       libro novo per li sacramenti.

 

-67-

 

9 marzo 1542

chiesa di San Matteo Concortine:

-       messali 3, doi grandi et uno piccolo, vecchi;

-       doi libri da li sacramenti, un novo et un vecchio.

 

-68-

 

9 marzo 1542

chiesa di San Michele alla Porta:

il visitatore chiede che venga acquistato unum missale.

 

-69-

 

9 marzo 1542

chiesa dei Santi Apostoli,

in sacrestia:

-       uno cathecumeno cioè il libro da battezar et da sepelire corpi;

-       missali 4;

-       dui antiphonarii con la missa de morti et hymni;

-       uno antiphonario in carta capreta;

-       un altro antiphonario in carta capreta con la coperta rossa;

-       un altro antiphonario piccolo in carta capreta;

-       uno libro de homelie et sermoni in carta capreta;

-       uno libro titulado in principio “Creavit Deus celum et terram”;

-       uno sermonario in carta capreta;

-       una summa di casi in carta capreta;

-       uno breviario in carta capreta;

-       uno diurno in carta capreta;

-       una Bibbia in carta capreta;

-       un Homelial in carta capreta et un altro Homelial in carta capreta;

-       uno libro de Iob, Tobia, Iudith et Hester;

-       un antiphonario in carta capreta;

-       uno libro de comemoration de sancti in charta capreta;

-       uno libro de Epistole per tutto l’anno in carta capreta;

-       uno libro de commemoration de sancti in carta capreta;

-       uno missal in carta capreta.

 

-70-

 

9 marzo 1542

chiesa di Santa Teuteria:

il visitatore chiede che venga acquistato unum missale.

 

[1] Le schede sono ricavate dai verbali delle visite pastorali di Gian Matteo Giberti stampati in A. FASANI, (a cura di), Riforma pretridentina della diocesi di Verona. Visite pastorali del vescovo G.M. Giberti 1525-1542, Vicenza 1989, voll. I – II - III.