Il campanile della chiesa di Santa Maria Assunta

 

L’attuale chiesa di Santa Maria assunta fu costruita dopo la rovinosa caduta, nel 1878, dell’antico campanile sulla precedente chiesa plebana di Santa Maria che ne risultò gravemente danneggiata. Quella che vediamo oggi, tuttavia, è il risultato di un ampliamento successivo e fu inaugurata nel 1922. È in stile romanico a tre navate con soffitto a volta sostenuto da pilastri alternati a colonne. Le volte sono interamente decorate con figure di patriarchi, profeti, evangelisti e dottori della Chiesa. Dell’antica pieve rimangono solo il protiro ora posto sulla facciata della chiesa della Disciplina e il battistero ottagonale in marmo rosso fatto costruire nel 1438 dall’arciprete Jacopo Rubeo.

La caduta dell’antico campanile, dunque, portò negli anni successivi alla costruzione di quello nuovo che avvenne tra il 1889 e il 1894, su disegno dell’ingegner Orseolo Massalongo, figlio del noto naturalista Abramo. La sua collocazione non rimase la stessa. Il precedente si trovava infatti sul lato nord della chiesa, vicino alla facciata, come si legge tuttora su una lapide posta sul lato nord del tempio sacro.

Si decise di erigere il Campanile dietro al Coro della Chiesa, tra le mura del Coro stesso ed il muro di cinta della Prebenda Parrocchiale, alla distanza di due o tre metri dal Coro stesso. La soluzione sembrò la più comoda ed economica, sicura e conforme alle necessità sotto l’aspetto materiale, sociale, morale e religioso.

La Giunta Municipale il 26 giugno 1888 si espresse, senza obbligo per il parroco e per la fabbriceria, di collocarlo in quella posizione “Considerato che riedificato il campanile a mattina della Chiesa Parrocchiale sul detto suolo comunale ad un’altezza qualsiasi sopra il livello della Chiesa medesima il suono delle campane che verrebbero collocate sullo stesso ripercosso dal vicino monte sarebbe udito di lontano più che in ogni altra posizione; la Giunta come sopra convocata, grata alla fiducia in essa riposta dal Reverendo Parroco e Fabbriceria Parrocchiale di Tregnago determina che il campanile della Parrocchia di Tregnago venga eretto sul suolo comunale che confina a mattina e mezzogiorno dai muri di sostegno e di cinta del bosco e brolo di ragione Prebenda Parrocchiale, a sera sagrestia, coro e Chiesa Parrocchiale, a tramontana sentiero consortivo”.

Il parroco che diede il via ai lavori fu monsignor Pietro Cavallini che si adoperò per la sua costruzione chiedendo aiuto anche al comune e raccogliendo offerte tra la popolazione.

Il campanile, ormai completato, venne inaugurato nel 1894 alla presenza del vescovo di Verona Luigi di Canossa e del progettista. Le campane furono trasportate su carri sfarzosamente addobbati e trainati da numerose pariglie di buoi, fra l’entusiasmo di tutta la popolazione.

La torre campanaria, dal punto di vista architettonico, presenta un insieme di linee gotiche e romaniche; è a base quadrata di 6 metri e mezzo di lato, all’esterno è realizzata in cotto e racchiusa da lesene angolari per tutta la sua altezza.

Le fondamenta furono gettate, seguendo le indicazioni dell’ingegnere progettista, in un solo blocco delle dimensioni della base.

La spinta verticale delle pareti è rallentata da una cornice marcapiano collocata sotto la cella campanaria, che si apre sui quattro lati con delle trifore sorrette da colonnine in tufo e poggianti su una balaustrata in tufo bianco. Sotto alla cella delle campane è posto un grande orologio in pietra bianca. Su ogni lato, gli archi in cotto sovrastanti le trifore sono evidenziati da una sorta di decorazione in pietra bianca e ancora da un piccolo rosone, anche questo in pietra.

La copertura del campanile non è uniforme: ogni lato si chiude a capanna e i pinnacoli agli angoli completano le lesene; si eleva poi, centrale e accentuata, una grande guglia piramidale a base ottagonale con sopra – all’altezza di 42 metri – un angelo che suona la tromba. L’angelo è di legno ricoperto di lastra di piombo e la tromba è di rame. Pinnacoli e guglia sono coperti con lastre di zinco e piombo.

All’interno, il campanile presenta una pianta circolare e attorno è percorso interamente dalla scala spiraliforme composta dai 159 gradini in pietra che consentono di salire agevolmente fino alla cella campanaria; una ringhiera metallica percorre la scala. Dall’altezza di qualche metro da terra, l’interno, smaltato, è marcato orizzontalmente da sedici anelli di tre mattonelle ciascuno.

La pavimentazione della cella al pianterreno è in cemento; una seconda pavimentazione si trova a livello del 102° gradino, a circa due terzi dell’altezza della torre; fu realizzata in assi di legno e travi. Le finestre sono poche, piccole e monofore, anch’esse internamente contornate da mattonelle.

Più volte sono stati eseguiti lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sia all’interno del campanile come alla sua sommità, alle guglie, all’angelo e al castello delle campane. Queste ultime sono sette, fuse nel 1796 dalla ditta Cavadini. Sono quelle precipitate dal vecchio campanile e rimesse sane ed intatte sull’attuale.