In landò incontro al vescovo: una visita pastorale di inizio Novecento

 

Il 16 settembre 1902, la Giunta Municipale di Tregnago formata da Angelo Castagna, Giuseppe Vinco, Alberico Castelli, Santo Gozzo, discusse un particolare ordine del giorno. Nei giorni seguenti, in paese era atteso il cardinale Bartolomeo Bacilieri vescovo di Verona per una visita pastorale che si preannunciava molto importante, perciò deliberò di portarsi sabato 20 corrente ad Illasi in landò[1]per incontrare Sua Eccellenza il cardinale Bartolameo Bacillieri vescovo di Verona che si porta a Tregnago per la visita pastorale, e ciò a spese comunali.

La Giunta, inoltre, propose di assegnare al parroco don Vittorio Costalunga un sussidio di lire 100 quale concorso nelle spese che deve sostenere per tale evento[2]che rimase nella storia del paese perché durante quella visita il presule inaugurò il nuovo organo della chiesa parrocchiale, tuttora funzionante.

La visita pastorale si svolse tra il 20 e il 29 settembre con un programma ricchissimo di impegni non solo in paese. Ecco come lo leggiamo pubblicato da Verona Fedele  del 25 settembre insieme alla cronaca delle prime giornate:

Sabbato 20 corr. Come era stato preannunziato sul Verona Fedele si recava qui a Tregnago l’E.mo Cardinale Bacilieri  per la Sacra Visita Pastorale. L’incontro avvenne ad Illasi alle ore 18; tutte le autorità e moltissimi privati intervennero su appositi landeaux; l’ingresso a Tregnago fu solennissimo; archi, addobbi, evviva, orifiammi, popolazione entusiasmata dimostravano l’esultanza comune.

Al mattino del 21 il Vescovo incominciò la commovente cerimonia della Visita e dopo aver comunicato i centoquindici nuovi confratelli della Compagnia del SS.mo e ben altre cinquecento persone si ritirava in Canonica che più tardi riceveva in udienza tutte le spettabili autorità Comunali e Governative del luogo, venute ad ossequiarlo.

Alle funzioni del pomeriggio L’E.mo Vescovo rivolgeva ad uno stipato uditorio la sua calda ed efficace parola.

Stamane incominciava la visita nei Paesi della Vicaria e sabbato p.v. 27 corr. Sarà qui di ritorno per la solenne inaugurazione del nuovo Organo che si farà il giorno seguente.

Sicché domenica 28 corr. Tregnago sarà nuovamente in festa, tanto più che un solerte comitato ha già organizzato grandiosi festeggiamenti col seguente programma:

Ore 9. Benedizione dell’Organo data da S. E. il Card. Bacilieri con Discorso.

Ore 9.30. Messa solenne a 4 voci (Eucaristica del m. Perosi) con assistenza Pontificale.

Ore 15. Tantum Ergo  e Benedizione.

Ore 15.30. Collaudo dell’Organo colle seguenti esecuzioni che si daranno da valenti maestri.

1.         Marcia Pontificale. Lemmens.

2.         Meditazione – Allegretto giocoso della I Suite. Capocci.  

3.         Pastorale e Mesetta. Mattioli.

4.         Laghetto e Finale della Sonata in Do. Saglia.

5.         Preludio e Fuga. I. S. Bach.

6.         Scherzo in Re. Capocci.

7.         Offertorio ( o Filii). A. Guilmant.

8.         Cantabile Gran Coro. Capocci. 

9.         Fantasia trionfale. Th. Dubois.

Ore 17. Concerto musicale della Premiata banda locale diretta dall’esimio m. Battisti col se-guente programma:

1.         Marcia. Il Telegrafo senza fili. N. N.

2.         La serenade Espagnole. Metra.

3.         Epilogo del Mefistofele. Boito.

4.         Gran Coro nel Tannhauser. Vagner.

5.         Marcia Militare. Battisti. 

Ore 19. Illuminazione straordinaria del Paese – Fiaccolata alla Veneziana con Musica.

Gran fuochi artificiali dei Fratelli Rossi di Melara, nella Piazza maggiore.

Per tale occasione vi sarà un treno speciale del tram a Vapore col seguente orario.

Partenza da Verona: Ore 13,20 – Arrivo a Tregnago : ore 15.

Partenza da Tregnago: ore 21 – Arrivo a Verona: ore 22.40.

Dunque Domenica 28 corr. Tutti a Tregnago e respirando quest’aure balsamiche anche voi griderete: W Tregnago.

Lunedì 29 corr. Ore 8.30 I. Cresima. Ore 11 II. Cresima.

Ore 16. Partenza dell’E.mo Cardinale per Verona.

La visita pastorale fu documentata anche da un cronista de L’Arena con una descrizione che riportiamo nella sua prima parte, dove ci viene descritta l’accoglienza festosa del paese per il cardinale. 

Ci scrivono in data 24:

Abbiamo fra noi l’Eminentissimo Cardinale Bacilieri. Arrivato sabato sera fra un popolo letteralmente festante, incontrato a Illasi da 54 carrozze entrò in Tregnago sotto un vero padiglione di verdeggianti archi trionfali, di tutte le forme, di tutte le grandezze, in tutti gli stili, ornati di bandiere o di drapperie, a palloncini, o a lampadine variopinte. 

Le case, le balconate, parate a festa. Mille voci plaudenti lungo le vie, tutto quanto di più eletto, è in Tregnago dalle autorità, ai cittadini, ai villeggianti, alle gentili signore e signorine tutti in gran moto.

Il paese pareva risorto […].

I Tregnaghesi, dunque, vollero fare bella figura di fronte a una grande autorità ma anche festeggiare insieme ad essa un evento eccezionale che si aggiungeva alla visita vera e propria: l’inaugurazione ufficiale del nuovo organo della chiesa parrocchiale.

 

 

[1]Il landò era una carrozza signorile, in uso nell’Ottocento e nel primo Novecento; era sospesa con molle su quattro ruote, tirata da due o quattro cavalli in pariglia, e aveva due sedili con due mantici che, alzati, si congiungevano sopra la carrozza, lasciando due finestre chiudibili a vetri in corrispondenza dei due sportelli muniti di predellino. 

Cfr: http://www.treccani.it/vocabolario/lando/.

[2]ACT, Registro Deliberazioni della Giunta Municipale dal 1891 al 28 marzo 1907.