Gli anni precedenti il terremoto: il 1888

 

Le scosse proseguirono anche nel 1888 in una lunga sequenza [1].

18 gennaio 1888: Il giorno 18 a Magugnano e sulla Riviera del Garda furono avvertite due leggere scosse la prima alle ore 11.30 ant. la seconda alle ore 13.34 tutte con direzione ESE-WNW e con intensità del 4°. In Verona i sismografi da giorni erano leggermente agitati, come lo erano le magneti. A Verona ancora scosse il giorno 21 alle ore 03 ant. con spavento negli animali ed a Magugnano sul Garda alle ore 22.34 con intensità del 5° e direzione ESE-WNW. Il giorno 24 due scosse del 3° colpirono Verona la prima alle ore 19.40 e la seconda alle 19.50 con direzione NE-SW. Una fortissima burrasca magnetica accompagnata da un vivacissimo movimento del suolo si manifestò in tutti gli strumenti dalla sera del 28 al mattino del 29. Altra scossa si avvertì nella notte dal 30 al 31 gennaio. Sul Monte Baldo si manifestò un’agitazione sismica nella seconda metà del mese di febbraio.

 

Verona maggio 01 Ore 10 “I sismografi hanno registrato una serie di scosse ondulatorie quasi senza interruzione. Forte perturbazione nelle magneti”.

 

Il giorno 14 maggio alle ore 06.26 ant. una forte scossa sussultoria (VI grado) si avvertiva a Magugnano, Cassone, ecc. Altra il giorno 19 alle ore 13.02.

 

Verona maggio 21 “Nelle ore pomeridiane incremento del moto microsismico accompagnato da perturbazione magnetica. Alle ore 22 leggera scossa ondulatoria strumentale nella direzione E-W.”

 

Magugnano giugno 2 ore 21  “Scossa sussultoria segnata dal sismografo ed avvertita da molte persone”.

In Verona dal 27 maggio al 6 giugno gli strumenti si mantennero agitatissimi con la registrazione di leggere scosse.

 

Verona luglio 04 “Questa mattina alle ore 02.45 si è registrata una scossa di terremoto”.

 

Nel mese di Luglio cadde un massimo di fenomeni sismici tanto che il Prof. A. Goiran dal giorno 3 al 25 contava 44 scosse strumentali. Il giorno 11 alle ore 00.15 ant. in Verona si avvertiva una scossa ondulatoria del 3° con direzione E-W. A Ferrara di Monte Baldo la scossa si fece sentire in maniera forte ed ondulatoria con direzione NE per la durata di 4 secondi. A questa ne seguirono altre 5 più piccole ed era (narra la cronaca da Ferrara di Monte Baldo) impossibile rimanere in piedi mentre i mobili delle camere traballavano. Repliche si avvertirono alle ore 00.45 - 01.30 - 04.48 - 06.30 - 11.00 ant. e 13.45. Un vero sciame sismico si manifestò dalle ore 04.45 ant. alle 13.30. Questo terremoto che fu forte a Ferrara di Monte Baldo si manifestò fortissimo nelle valli dell’Alpone, Tramigna, Illasi per la durata di 3 secondi. Da ricordare inoltre che in queste vallate venivano quasi quotidianamente avvertiti piccoli e numerosi terremoti unitamente a lievi rumori sotterranei tanto che i conta­dini che lavoravano i campi dicevano che “sembrava la terra bollisse sotto i piedi”.  Questi furono i segni premonitori della forte esplosione tellurica che sarebbe avvenuta il 7 giugno 1891.

 

Verona luglio 12 “Leggera scossa alle ore 00.13 ed altra alle ore 07.45 ant.”

 

Verona luglio 21 “Ieri ed oggi i microsismografi si sono mantenuti agitatissimi. Leggera scossa allo ore 14.55”.

 

 Una scossa di terremoto (6°) con direzione NE-SW era avvertita e segnalata dai sismografi in Magugnano sul Garda alle ore 15.46 del 24 ottobre. Le scosse dei giorni 11 e 12 luglio furono segnalate anche dall’Osservatorio di Spinea (VE) con direzione SW - NE.

 

[1] I testi sono tratti da: Archivio storico veronese anno 1884-1899 ripresi sul sito internet: http://www.osservatoriosismicoveronese.it/anno1891.htm.