I bollettini dell'Osservatorio Geodinamico

 

Le notizie scientifiche sulle scosse furono diramate dall’Osservatorio Geodinamico che aveva sede presso il liceo Maffei ed era diretto da Agostino Goiran[1]. Ecco i testi di alcuni bollettini:

                                                  

Verona giugno 9. Ieri (8) alle ore 1 leggera scossa ondulatoria e sussulto­ria. Dalle ore 19 alle ore 22 leggerissimo movimento senza interruzione, leggerissima scossa alle ore 22 e due leggere scosse alle ore 02.30 e 05 di oggi. A.Goiran

 

Verona giugno 10. Alle ore 20.13, 21.05, 23 di ieri (10) scosse ondulatorie marcate da tutti gli strumenti. Ore 01, 01.11 e sino alle ore 01.47 di oggi (10) leggere scosse sussultorie quasi senza interruzione. Calma sino alle ore 08.50 in cui il movimento ripiglia scaricando a brevi intervalli anche il sismografo Brassart. A. Goiran

 

Verona giugno 12 ore 11. Nel corso della giornata di ieri tracce di leggere ondulazioni, sensibile scossa alle ore 16.48 con direzione NNE. Da quell’ora sino alle ore 21.16 continua ondulazione quasi a formare una linea sulla carta del sismografo. Nella notte e nella mattina continua ma più debole. Alle ore 09.46 forte scossa ondulatoria in direzione E-W. A. Goiran

 

Verona giugno 13 ore 11. Nel corso della giornata di ieri continuo movimento sismico quasi  senza  interruzione nella direzione E-W : 09.46, 09.50, 10, 10.27, 10.40, 11, 11.13, 11.20, 11.34, 12.16, 14.22, 15.18, 16.37, 17, 17.25, 19, 19.07, 19.24, 20.11, 20.36, 21.29. Alle ore 22.35 scossa ondulatoria - sussultoria e nella notte dalle ore 04 alle ore 05.40 continua ondulazione. Calma sino alle ore 08 ora in cui il movimento ripiglia sino alle ore 09.45. Agostino Goiran

 

Nel giorno 15 giugno alle ore 14.26, preannunciata da un vivacissimo movimento del suolo iniziato alle ore 11 ant. e continuato poi fino alle ore 18, una violenta scossa batteva Desenzano, Castelnuovo, Colà, Peschiera, Sona, Somma­campagna, Ponti sul Mincio, ecc. Questa scossa si avvertiva più fortemente nell’Alto Bacino del Mincio con moto sussultorio.

 

Verona giugno 16. Ore 03.12 sensibile scossa sussultoria, ore 07 leggere ondulazioni, ore 07.43 scossa e leggiere ondulazioni. A. Goiran.

 

Badia Calavena agosto 22. Questa notte alle ore 20.55 scossa di terremoto della durata di 5 secondi in senso sussultorio nella direzione W-E ed alle ore 23.15 altra più poderosa poi se ne contarono 23 fino alle ore 15.00 del giorno 22 ma di minor entità. La prima scossa non venne accompagnata dal solito boato ed il cielo non dava meteore come nelle maggiori passate ma scoccava invece leggieri continui lampi per un paio di ore successive e la Luna teneva due cerchi di sbiaditi colori”. A. Goiran [2]

 

LA SEQUENZA DELLE SCOSSE

6 giugno 1891:

ore 10.00 (GMT) circa, lieve scossa avvertita a Bardolino e Valdagno.

7 giugno 1891:

ore 0.00 (GMT) circa, leggera scossa avvertita a Salò;

ore 0.07 (GMT) circa, leggera scossa avvertita a Stienta, Verona e Manerba;

ore 0.19 (GMT) circa, leggera scossa avvertita a Badia Polesine;

ore 0.34 (GMT) circa, leggera scossa avvertita a Conegliano, Manerba e Zevio;

ore 1.00 (GMT) circa, leggera scossa che precedette di pochi minuti quella principale e fu avvertita a Mirandola, Merate, Udine, Mori, Lonigo, Erbezzo, Isola della Scala;

ore 1.04 (GMT) scossa distruttiva della durata di 10-12s che causò danni gravi a Badia Calavena, Castelvero, Caussi, Cogollo, Marcemigo, Tessari, Trettene, San Giovanni Ilarione, San Mauro di Saline, Scorgnano e Tregnago, fu avvertita in tutta l’Italia settentrionale, nel Tirolo, lungo la dorsale appenninica fino a L’Aquila;

ore 1.30 (GMT) circa, leggerissima replica avvertita a Verona, Salò, Mezzane di Sopra e Zevio;

ore 1.52 (GMT) circa, leggera scossa avvertita a Brentino, Tezze e Arsiero;

ore 2.25 (GMT) circa, leggera scossa avvertita a Conegliano e Verona;

ore 4.30 (GMT) circa, forte replica avvertita a Mezzane di Sopra;

ore 4.55 (GMT) circa, forte replica a Badia Calavena, avvertita leggermente a Valdagno e Tezze;

ore 05.18 (GMT) circa, forte replica avvertita a Valdagno, Chiampo e Tregnago;

ore 5.45 (GMT) circa, forte replica avvertita a Valdagno e Chiampo;

ore 9.00 (GMT) circa, forte replica avvertita a Badia Calavena, Cogollo, Marcemigo, Scorgnano e Tessari;

ore 16.14 (GMT) circa, forte replica, a Crespadoro fu più intensa della scossa principale, fu segnalata anche a Chiampo, Monteforte d’Alpone, Tezze, Verona e Badia Calavena.

8 giugno 1891:

ore 13.00 (GMT) circa, sensibile replica avvertita a Verona;

ore 23.30 (GMT) circa, forte replica avvertita a Chiampo e Vestenanuova, nella notte scosse accompagnate da rombi a Tregnago.

9 giugno 1891:

ore 2.05 (GMT) circa, forte replica avvertita a Vestenanuova e Chiampo.

10 giugno 1891:

ore 08.00 (GMT) circa, forte replica a Badia Calavena e Cogollo, più debole a Tregnago;

ore 02.45 (GMT) circa, replica con rombo avvertita a Selva di Progno;

ore 16.00 (GMT) circa, forte replica avvertita a Tregnago, Badia Calavena e Cogollo.

11 giugno 1891:

ore 7.30 (GMT) circa, fortissima replica che produsse danni a San Giovanni Ilarione, Badia Calavena, Erbezzo, Marcemigo, Spinea, San Vitale, Cantero, Gaspari, fu avvertita a Castagné, Cogollo, Tregnago, Chiampo, Bolca, Cazzano di Tramigna, Crespadoro, Mezzane di Sotto, Velo Veronese, Vendri, Schio, Lonigo, Arzignano, Mezzane di Sopra, Verona, Tezze, Trissino, Barbarano, venne avvertita leggermente a Baricella e Bologna;

ore 8.00 (GMT) circa, forte scossa avvertita a Centro e Verona;

ore 23.00 (GMT) circa, forte replica a Badia Calavena.

12 giugno 1891:

ore 8.46 (GMT) circa, forte replica avvertita a Verona.

13 giugno 1891:

ore 0.45 (GMT) circa, forte replica a San Mauro Saline e Badia Calavena, fu avvertita leggermente a Tregnago.

15 giugno 1891:

ore 2.00 (GMT) circa, sensibile scossa avvertita a Badia Calavena;

ore 13.25 (GMT) circa, fortissima replica avvertita a Ponte sul Mincio, fu forte a Sommacampagna, Custoza, Casette di Sommcampagna, Valeggio sul Mincio (dove fu più intensa di quella principale), Guidizzolo, Cauriano, Cocchi, Desenzano e Rivoli.

16 giugno 1891:

ore 2.00 (GMT) circa, replica assai forte a Badia Calavena e Tregnago, fu sensibile a Cerro Veronese e Verona.

17 giugno 1891:

ore 3.10 (GMT) circa, forte replica a Badia Calavena;

ore 16.10 (GMT) circa, forte replica avvertita a Vestenanuova.

18 giugno 1891:

ore 12.45 (GMT) circa, sensibilissima replica avvertita a San Francesco di Rovere di Velo.

21 giugno 1891:

ore 13.45 (GMT) circa, replica abbastanza forte a Cogollo e a Centro;

ore 17.31 (GMT) circa, replica forte a Badia Calavena, Cogollo e Centro;

ore 20.15 (GMT) circa, sensibile replica a Badia Calavena.

23 giugno 1891:

ore 0.45 (GMT) circa, scossa assai sensibile a Caprino Veronese, fu leggera a Cerro.

25 giugno 1891:

ore 23.30 (GMT) circa, sensibile replica avvertita a Mezzane di Sotto.

26 giugno 1891:

ore 2.00 (GMT) circa, sensibile replica avvertita a Mezzane di Sotto.

27 giugno 1891:

ore 1.30 (GMT) circa, sensibile replica avvertita a Mezzane di Sotto;

ore 16.05 (GMT) circa, sensibile scossa avvertita a Cogollo e Badia Calavena, dove 10 minuti dopo se ne sentì un’altra.

29 giugno 1891:

ore 13.15 (GMT) circa, sensibile scossa a Badia Calavena;

ore 15.45 (GMT) circa, sensibile scossa a Badia Calavena;

ore 16.05 (GMT) circa, forte replica avvertita a Cogollo;

ore 19.00 (GMT) circa, violenta replica accompagnata da fortissimo rombo avvertita a Badia Calavena, Cogollo, Marcemigo, fu molto forte a Tregnago, e venne avvertita a Magugnano, Castagné, Prun, Giare, Chiampo, Selva di Progno, Arbizzano, Mezzane di Sopra, Mezzane di Sotto, Rovereto, Erbezzo, Soave, Montorio e Verona.

5 luglio 1891:

ore 1.30 (GMT) circa, forte replica avvertita a San Martino della Battaglia.

7 luglio 1891:

ore 1.03 (GMT) circa, forte replica avvertita a Vigasio.

8 luglio 1891:

ore 8.20 (GMT) circa, forte replica avvertita a Badia Calavena, Castelvero, Selva di Progno e Cogollo;

ore 12.10 (GMT) circa, sensibile replica avvertita a Cogollo.

9 luglio 1891:

ore 7.10 (GMT) circa, sensibile replica avvertita a San Martino Buon Albergo.

11 luglio 1891:

ore 1.04 (GMT) circa, forte replica avvertita a Badia Calavena.

22 luglio 1891:

ore 17.41 (GMT) circa, forte replica accompagnata da rombo a Badia Calavena.

24 luglio 1891:

ore 0.10 (GMT) circa, forte replica avvertita a Badia Calavena, Trettene, Tessari, Lerchi e Riva del Garda.

30 luglio 1891:

ore 0.05 (GMT) circa, sensibile scossa avvertita a Badia Calavena.

7 agosto 1891:

ore 23.30 (GMT) circa, sensibile scossa avvertita a Badia Calavena;

ore 9.30 (GMT) circa, fortissima scossa avvertita a Badia Calavena e San Mauro di Saline; fu forte a Cogollo, Cellore, Tregnago, Bolca, Castagné, Selva di Progno e Pernigo.

21 agosto 1891:

ore 20.05 (GMT) circa, replica fortissima a Badia Calavena, Bolca, Cazzano di Tramigna, Centro, Colà, Mezzane di Sopra, Mezzane di Sotto, Perigo, San Mauro di Saline, Tregnago e Chiampo, dove causò crolli in alcuni edifici già danneggiati, in queste località caddero comignoli e calcinacci, crollarono muretti e si allargarono le fenditure causate dalla scossa principale, il terremoto fu avvertito fino a Firenze, Venezia, Belluno, Moncalieri, Fossano e in alcune località del Trentino;

ore 22.30 (GMT) circa, replica assai forte avvertita a Badia Calavena, Bolca, Crespadoro, Chiampo e Sant’Anna d’Alfaedo.

23 agosto 1891:

ore 15.05 (GMT) circa, sensibile replica avvertita a Sant’Anna d’Alfaedo;

ore 20.15 (GMT) circa, sensibile replica avvertita a Sant’Anna d’Alfaedo.

24 agosto 1891:

ore 10.22 (GMT) circa, sensibile scossa avvertita a Badia Calavena.

27 agosto 1891:

ore 14.11 (GMT) circa, forte replica con rombo avvertita a Badia Calavena.

2 settembre 1891:

ore 12.10 (GMT) circa, forte replica con rombo avvertita a Badia Calavena, Mezzane di Sopra, Centro, Mezzane di Sotto, Selva di Progno e Sant’Anna d’Alfaedo.

3 settembre 1891:

ore 12.30 (GMT) circa, replica sensibile avvertita a Tregnago.

7 luglio 1892:

ore 10.30 (GMT) circa, forte scossa avvertita a Badia Calavena, Tregnago e Selva di Progno;

ore 10.48 (GMT) circa, scossa con rombo avvertita a Badia Calavena[3].

 

[1] Agostino Goiran nacque a Nizza nel 1835, città dove morì nel 1909. Per 44 anni fu docente  presso il Regio Liceo Scipione  Maffei  di Verona ed insegnante di  botanica  presso il Regio Collegio degli Angeli, sempre nella città scaligera. Fu alpinista e presidente  del C.A.I.. I suoi scritti di sismologia sono stati importanti per l’Osservatorio Sismico Veronese. Tra le sue opere più significative va ricordata la Storia sismica della provincia di Verona redatta nel 1880 ed Il Terremoto del 7 giugno 1891 (Badia Calavena).

[2] I bollettini di Agostino Goiran sono tratti dal sito internet: http://www.osservatoriosismicoveronese.it/anno1891.

[3] La sequenza delle scosse è tratta da: http://storing.ingv.it/cfti4med/quakes/13599.html.