Il terremoto nelle notizie dei giornali dell'epoca

 

I giornali diedero spazio alle notizie che provenivano dalla zona terremotata. di seguito riporto una sintesi degli articoli pubblicati su l'Arena.

 

L’Arena 8 giugno 1891

IL TERREMOTO SENTITO IN CITTÀ

Da parecchi anni nel Veneto non andavamo soggetti a violenti scosse di terre­moto. Dopo i terremoti del 29 giugno 1873 (Belluno), quelli del 1 agosto 1883 (Casamicciola) e quelli del 23 febbraio 1887 dei terremoti qui si parlava come di una curiosa specialità del Monte Baldo il quale di tanto in tanto freme moderatamente. Ma questa notte purtroppo la spaventevole forza della terra si manifestò per modo da farcene rammentare per lungo tempo. Erano le ore 2 e 4 minuti di notte e la immensa maggioranza dei cittadini dormiva quando una terribile scossa sussultoria preceduta da un rombo fortissimo mise soqquadro la popolazione. La scossa fu infatti tremenda. In quei 5 o 6 secondi quanti ne durò il terremoto non era possibile stare in piedi. I mulini dell’Adige che erano tutti in attività si fermarono di botto alla prima scossa e non si rimisero in moto che quando la stessa non ebbe fine. Fu notato che alle ore 23 i colombi, le galline, i cani erano irrequietissimi ed in campagna urlarono poco prima della scossa.

 

Tregnago. Come entità di danni Tregnago e Badia Calavena sono in prima linea. Non una delle case è illesa il 60% inabitabili. Dopo la prima tremenda scossa di ieri ne vennero segnalate alle ore 06, 07, 12, 17.30, 22 e questa mattina alle ore 05.

Dal campanile dell’ex chiesa di S.Sebastiano che sta a ridosso la Biblioteca Civica di Verona cadde un grosso pezzo di soffitto e precipitò in una delle sale della Biblioteca stessa.

 

L’Arena, 22 giugno 1891:

... tutte le scosse telluriche erano precedute dall’urlo del rombo che veniva sempre dalle regioni del Monte Baldo. Una viva luce accompagnava il momento più terribile della catastrofe e per circa due minuti una meteora a guisa di stella cadente fu vista nel cielo spiccare il corso di sopra Tregnago in direzione di Badia Calavena (sintesi dell’articolo).

 

L’Arena, 8 luglio:

Non passa giorno non passa notte senza che le scosse vengano a seccarci le ore e metterci il fuoco alle gambe. Sabato alle ore 13.45 fu un brutto momento per coloro che stavano al domestico focolare. La casa cominciò bruscamente a fare la danza e gli inquilini sbalorditi dovettero prendere il largo. Ieri mattina (7) poderosa scossa. Questa mattina alle ore 09.24 forte scossa. 

                                                                     

L’Arena, 31 luglio:

Continua... continua sempre il maledetto. Il giorno 23 alle ore 20.34, il 24 alle ore 02, il 26 alle ore 22.30, il 29 alle ore 16 ci fu alle coste con scotimenti sebbene non gravi però qualche allarme. Dal 29 ad oggi (31) nessuna scossa. I mutamenti, le originalità del tempo segnano le altalene e le vicende del terremoto. Dal famoso 6 giugno e fino al termine del mese (giugno) ora si aveva freddo, ora il caldo acuto, ora la pioggia torrenziale, ora il vento impetuoso. L’8 luglio tuoni fortissimi e lampi ed altre scosse. Dal giorno 11 al 22 temperatura calda ma sempre costan­te e quindi nessuna perturbazione tellurica di notabile intensità. Dal giorno 23 al 29 temporali e scariche forti di elettricità e la sera rispose con 4 scuotimenti. Ho poi osservato nei tempi di maggior scuotimento i fuochi fatui o stelle cadenti. (da una corrispondenza).

 

Della forte replica sismica che colpiva nuovamente Badia Calavena il 21 agosto 1891 riportiamo una parte della cronaca tratta dal giornale L’Arena del 22 agosto 1891:

IL TERREMOTO DI IERI L’ALTRO E DI IERI (21)

La nostra povera Provincia già tanto flagellata dai nubifragi, dalle grandinate settimanalmente periodiche, dal terremoto del 6 giugno che ha profligato le popolazioni della vallata di Tregnago, non parve ai sommi Dei abbastanza bastonata. Ci voleva la ripetizione del terremoto per completare il quadro, occorreva ripiombare la cittadinanza di Verona e gli abitanti delle campagne nelle ansietà inenarrabili di 2 mesi or sono. Ricordiamo ai nostri cortesi lettori che noi nel giugno scorso abbiamo tradotto e riportato dalle “Neua Presse” di Vienna le predizioni circa il terremoto pubblicate dal famoso astronomo tedesco Falb, ebbene quelle profezie predicevano precisamente oltre alla scossa del 6 giugno anche un’altra che si sarebbe verificata nella stessa zona d’azione della prima circa il 19 - 20 agosto che noi per non spaventare la popolazione non volemmo per intiero stampare. Falb ha avuto ragione. L’altro ieri infatti 20 agosto alle ore 10.45 si sentì una forte scossa ondulatoria durata un paio di secondi e preceduta da un forte boato.........

Ieri sera (21) alle ore 21.06 preceduta da un forte e sonoro rombo altra poderosa scossa in senso ondulatorio - sussultorio. Alle ore 23.30 precise si sentì un’altra leggera scossa di breve durata. La replica del 21 agosto alle ore 21.06 fu abbastanza forte da recar nuovi danni ai fabbricati e fu violenta in special modo a Badia Calavena, Bolca, Cazzano di Tramigna.

 

L’Arena, 29 agosto: 

Il terremoto si è fatto sentire ancora. Preceduto da forti boati si è ripetuto la notte del 27 accompagnato da lungo boato, cadde qualche camino a Velo Veronese e Bolca, alcuni muri si screpolarono. Anche la rupe di Castelvero (566 mt) in comune di Vestenanova lasciò cadere alcuni massi senza però causare danno. Intanto sono cominciati i lavori per demolire la pericolante rupe la quale verrà distrutta a colpi di piccone e mine. Il giorno 23 ottobre alle ore 02.15 ant. a Belluno Veronese si sentiva una scossa di terremoto abbastanza forte della durata di circa 4 secondi in senso ondulatorio. L’improvvisa visita tellurica tenne svegli gli abitanti per varie ore poiché si attendevano ulteriori scosse, ma non si udì più nulla.