Caro Massalongo

 

Caro Massalongo nacque a Verona il 25 marzo 1852, primogenito di Abramo e di Maria Colognato. Completati gli studi liceali a Verona, nel 1870 si trasferì a Padova con la famiglia, in quella città studiò filosofia ma frequentò anche i corsi di botanica di Roberto De Visiani, maestro e amico del padre.

Laureatosi, divenne assistente di De Visiani fino al 1878 quando venne chiamato ad occupare la cattedra di botanica alla Libera Università di Ferrara, dove diresse anche l’annesso orto botanico. Studiò le epatiche, i funghi ma si occupò soprattutto di teratologia e di cecidologia. Compilò anche un censimento delle piante crittogame dell’agro veronese. Fin dal 1875, nelle sue frequenti visite a Verona, collaborò con il locale Museo di Storia Naturale classificando molte piante e rivedendo alcuni erbari tra cui quello di Angelo Borghetti. Al Museo donò, nel 1913, le sue collezioni di botanica.

Fu socio della Società Botanica Italiana, dell’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona, dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e di altre accademie. La sua opera scientifica fu raccolta in 265 pubblicazioni sulle crittogame, sulle galle e sui cecidi completate da un ricco apparato iconografico al quale collaborò il fratello Orseolo a cui Caro dedicò un nuovo genere di ditteri galligeni, Orseolia Kieff et Mass.

Dopo una vita dedicata allo studio, morì a Verona il 18 marzo 1928[1]. 

   

[1] Le notizie biografiche su Caro Massalongo sono tratte da L’attività scientifica di Abramo Massalongo e dei figli Caro, Orseolo, Roberto fra Ottocento e Novecento, Verona 2004.