Pier Antonio Fiocco: un musicista nato a Scorgnano?

 

A Tregnago esiste una via dedicata a Pier Antonio o Pietro Antonio Fiocco, musicista vissuto nel Seicento che, qualche decennio fa, si riteneva quasi con certezza fosse nato a Scorgnano. Intorno alla figura e soprattutto alle origini di questo personaggio è lecito, tuttavia, porsi alcune domande. 

Il punto interrogativo che completa il titolo del presente intervento, infatti, è d’obbligo data l’incertezza sul reale luogo di nascita di un artista definito, in alcuni libri scritti da studiosi belgi, veneziano, dal francese vénitien, aggettivo che, fino al secolo scorso,  significava veneziano ma anche veneto. Nella storia della musica belga, infatti, compare un Pietro Antonio Fiocco compositore di origini veneziane emigrato come altri suoi colleghi nel Seicento. 

La questione ha preso il via dal fatto che nell’archivio parrocchiale di Cogollo esiste un atto di battesimo in cui si legge che il 30 settembre 1632 venne battezzato un Petrus Antonius filius Baptiste de Flochis de Scorgnano et eius uxoris Dominice, Pietro Antonio figlio di Battista Fiocco di Scorgnano e di sua moglie Domenica. Alcuni studiosi hanno affermato che il bambino citato negli atti possa essere proprio il futuro musicista. Altre ricerche, al contrario, sembrano dimostrare l’effettiva esistenza di un Pietro Antonio Fiocco nato a Venezia, omonimo di quello di Scorgnano. Questa tesi spiegherebbe in modo diretto l’aggettivo vénitien

In un contesto di totale incertezza sulle reali origini di un musicista veneto emigrato in Belgio nel XVII secolo, può sorgere il desiderio di saperne di più, al di là del fatto che egli sia di Scorgnano o no. Molti sono, infatti, gli aspetti interessanti della vita di quest’uomo che era imprenditore, stampatore, impresario teatrale, oltre che esecutore delle sue composizioni, probabilmente per ragioni finanziarie.

Come non si conosce l’anno e il luogo di nascita esatti, non si hanno notizie sicure sulla vita di Fiocco in terra Veneta né si sa con certezza in quale scuola della regione, a Venezia o a Verona, egli abbia appreso le basi dell’arte musicale. Non ci è dato di sapere neanche se abbia iniziato in Italia la sua attività di compositore. Si può, tuttavia, ricostruire qualche tappa essenziale della sua permanenza in Belgio.

Dopo essere partito dall’Italia ed aver soggiornato in Germania, infatti, si trasferì in Belgio dove acquistò fama di abile strumentista e compositore divenendo prima maestro di cappella e in seguito maestro di corte. A Bruxelles Fiocco fondò anche scuole di musica. 

Per quanto riguarda la produzione musicale, egli scrisse e pubblicò nel 1691 i Sacri concerti a più voci ed alcune arie, con testo in lingua italiana, che, secondo i critici, ne rivelano le buone doti di compositore per la voce.

Come si è visto, Fiocco si dedicò a varie attività soprattutto per necessità economiche. Aveva infatti una famiglia numerosa da mantenere. Da due diversi matrimoni ebbe ben sedici figli. Due di essi seguirono le orme paterne divenendo musicisti: Giovanni Giuseppe e Giuseppe Ettore. Gli studiosi ritengono che il più originale dei due sia Giuseppe Ettore. Di lui si conoscono ventiquattro brani per clavicembalo ma come nel caso del padre e il fratello, molte composizioni non sono mai state stampate, sono tuttora manoscritte e si trovano, oltre che in Belgio, in Germania ed in Inghilterra.

In conclusione, le incertezze sul luogo natale non scalfiscono il valore dell’uomo e del musicista che resta oggetto di studio anche ai nostri giorni.