Roberto Massalongo

 

Roberto Massalongo nacque a Tregnago il 26 settembre 1856. Probabilmente su consiglio del nonno – zio materno, il medico Giovanni Colognato, si laureò in medicina a Padova nel 1880. Tre anni dopo pubblicò le sue prime ricerche scientifiche in cui dimostrò il suo interesse per le cause ambientali delle malattie. Per approfondire le sue conoscenze si recò a Parigi e a Londra. In Francia seguì i corsi sulla neonata scienza neurologica tenuti da Charcot.

Nel 1892 vinse il concorso per la direzione dell’ospedale civile di Verona. Durante la sua direzione, l’ospedale si trasformò da luogo di pia assistenza in istituto moderno di diagnostica e cura delle malattie. Massalongo volle che i malati venissero separati a seconda della natura della loro patologia e che fossero garantite l’igiene e la massima tranquillità ai degenti.

Nel 1905 fondò la rivista Il Fracastoro che, secondo le sue intenzioni, avrebbe dovuto diventare il giornale dei sanitari della provincia di Verona. Le sue pubblicazioni furono numerose e trattarono, in modo particolare, le malattie endocrine e neurologiche. Si occupò però anche di problemi relativi all’igiene e alla trasmissibilità di malattie come la tubercolosi e la malaria, sperimentando talvolta nuove terapie.

Alla sua morte, nel 1919, nel suo testamento predispose legati, oltre che per la nascita dell’ospedale di Tregnago, anche per la costruzione dell’ospedale tisico nella villa Miniscalchi di Chievo e per una sala di degenza nell’ospedale civile di Verona, a cui lasciò anche la sua biblioteca medica[1].  

 

[1] Le notizie biografiche su Roberto Massalongo sono tratte da L’attività scientifica di Abramo Massalongo e dei figli Caro, Orseolo, Roberto fra Ottocento e Novecento, Verona 2004.