Villa Cipolla

 

Il complesso sorge all’incrocio tra due strade e gli edifici non sono separati dallo spazio pubblico. Un muro di cinta chiude e isola la parte interna dall’aggregato che è circondato da un ampio prato che si conclude con un filare di cipressi. Il brolo si estende nel fondovalle e sul retro delle scuderie. L'alto muro di cinta esterno, all'angolo tra via Cipolla e via Canesela, si apre con grande finestra nota a tutti come "el finestron". L’elegante architettura cinquecentesca è un esempio di casa veneta di campagna valorizzata dalle modifiche subite nel XVIII secolo con la chiusura del loggiato ad archi a tutto sesto che occupava una parte considerevole del piano nobile dell’edificio.

La villa è composta da un corpo longitudinale di due piani caratterizzato da una parte triangolare ornata da tre statue ottocentesche sotto cui campeggia lo stemma dei Cipolla. Nell’insieme la composizione risulta semplice e sobria con cornici eleganti in pietra veronese.

La facciata principale è caratterizzata da una netta divisione dei due piani che risultano diversificati nella decorazione. La parte inferiore è a finto bugnato, priva di decorazioni. La parte superiore è liscia ed esalta le finestre architravate con cornici modanate in pietra. Sopra alle finestre ci sono decorazioni floreali e arboree che contribuiscono a dare importanza al piano nobile. Un’alta fascia marcapiano bianca separa nettamente i due livelli e una seconda fascia orizzontale è visibile all’altezza dei davanzali delle finestre del primo piano. Le aperture individuano una serie di campate uguali con interassi variabili costituite da due finestre sovrapposte. La facciata è conclusa da un cornicione modanato che si interrompe in corrispondenza del timpano.

Sul lato orientale dell’edificio si colloca un ampio portico equilibrato sul lato opposto da alberi ad alto fusto.

Le facciate secondarie che danno sulla strada sono semplici e mancano le decorazioni. A nord manca anche il cornicione di raccordo con la copertura e al suo posto sono presenti delle mensoline che sostengono la gronda tra le quali si aprono delle finestrelle che danno luce al sottotetto.

All’interno è stata mantenuta la tipologia originaria dell’edificio che si basa sullo scalone di accesso al piano nobile. Una delle stanze del piano terra ospitava la cappella di famiglia dedicata a san Rodobaldo.

È presente anche una barchessa costruita nel 1755 su progetto di Gaetano Rizzardi.

VIn questa villa era solito trascorrere il tempo libero lo storico Carlo Cipolla (1854-1916).